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Edilizia: Tremila posti a rischio, sciopero in Condotte

Due ore di stop nel terzo gruppo italiano delle costruzioni che, in seguito a difficoltà finanziarie, ha presentato a metà gennaio istanza di concordato in bianco. Fillea: “Ora servono chiarezza e responsabilità”. Giovedì 19 aprile vertice al Mise

È fortissima la preoccupazione dei 3 mila lavoratori di Condotte per la difficile situazione finanziaria del gruppo, il terzo del settore delle costruzioni per ordine d’importanza. La società ha presentato istanza di concordato in bianco, accolta dal Tribunale di Roma a metà gennaio. Una situazione di grande incertezza, dunque, che ha spinto Fillea Cgil, Feneal Uil e Filca Cisl a dichiarare per oggi (lunedì 16 aprile) due ore di sciopero, in attesa dell’incontro di giovedì 19 a Roma, presso il ministero dello Sviluppo economico, con azienda e governo. In concomitanza con il vertice, i dipendenti Condotte terranno in quella data anche un presidio davanti al dicastero.

“Crediamo che occorrano chiarezza e responsabilità nella gestione di questa importante vertenza, in un settore che rappresenta uno dei comparti fondamentali per la ripresa”, spiegano i sindacati, rimarcando come l’attuale situazione metta “a rischio gli odierni livelli occupazionali e le commesse sia estere sia domestiche”. I sindacati, in particolare, sottolineano “la mancanza di informazioni da parte dell’azienda, il blocco del Documento unico di regolarità contributiva (Durc), la perdita di commesse in vari Paesi esteri, tra cui la Norvegia, che hanno comportato licenziamenti e la dispersione di risorse umane strategiche per garantire la continuità aziendale”.

Già nella riunione del tavolo permanente istituito presso il ministero dello Sviluppo economico lo scorso 28 marzo, i sindacati avevano chiesto all’impresa maggiore chiarezza sul futuro e la necessità di formulare un piano industriale per la salvaguardia dei posti di lavoro e del patrimonio di professionalità interno. “Le grandi imprese di costruzione in Italia – concludono Fillea Cgil, Feneal Uil e Filca Cisl – rappresentano un patrimonio di know how e di capacità realizzativa che deve essere tutelato alla pari di altri grandi gruppi industriali”.

Fonte: Rassegna.it

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